Grandi Langhe 2026: il decennale che ha consacrato il Piemonte a Torino

Se c’è una cosa che abbiamo imparato dall'ultima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino, è che il fascino dei grandi rossi (e non solo) non conosce crisi. Si è appena chiusa la 10ª edizione dell'evento simbolo dell’enologia piemontese, e i numeri parlano chiaro: è stato un successo senza precedenti.

Sala stampa Grandi langhe 2026

Ecco cosa è successo durante la due giorni dedicata alle eccellenze del territorio e perché questo decennale segna un punto di svolta.

Un’invasione (pacifica) di Professionisti alle OGR

Il 26 e 27 gennaio 2026, le OGR Torino si sono trasformate nel centro gravitazionale del vino mondiale. Oltre 6.500 operatori del settore hanno varcato i cancelli delle Officine Grandi Riparazioni: un mix vibrante di buyer, importatori, distributori e giornalisti arrivati da ogni angolo del pianeta.

OGR Grandi Langhe 2026

Non si è trattato solo di una fiera, ma di una vera e propria piattaforma strategica. La scelta delle OGR si conferma vincente: uno spazio post-industriale e contemporaneo che riflette perfettamente l'anima di un Piemonte che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

L’esperienza in Sala Stampa: degustare con metodo

Mentre nei saloni principali il dialogo tra produttori e buyer era frenetico, il cuore pulsante del lavoro tecnico si trovava nella Sala Stampa.

Sala stampa Grandi langhe 2026

Come da tradizione per i grandi eventi organizzati dal Consorzio, è stata allestita un’area dedicata dove giornalisti e critici hanno potuto degustare le etichette in un ambiente protetto e professionale. Qui, il servizio è stato impeccabile:

  • Sommelier professionisti dell'AIS pronti a servire i vini alla temperatura ideale;
  • Postazioni silenziose per permettere un'analisi sensoriale accurata;
  • Accesso a tutte le etichette presenti in fiera, facilitando un confronto diretto tra le diverse annate di Barolo, Barbaresco e le altre denominazioni del territorio.

Questa cura del dettaglio permette ai professionisti dell’informazione di raccontare il vino piemontese con la precisione che merita.

Traversa 1816 Grandi Langhe 2026

Langhe: il motore del "Made in Piedmont"

I veri protagonisti sono stati, ovviamente, i vini. La qualità espressa dalle Langhe è stata definita di "assoluta eccellenza". Come sottolineato da Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il successo di questa edizione testimonia la forza e la credibilità di un intero sistema vitivinicolo.

Un elemento chiave di quest'anno è stata la sinergia con il Consorzio Piemonte Land of Wine, che ha dato un segnale forte di coesione territoriale, rendendo l'evento ancora più accattivante e completo.

Gianluca Colombo Grandi Langhe 2026

Perché Grandi Langhe 2026 è un evento da ricordare

  • Traguardo Storico: 10 anni di crescita costante per un format che unisce business e cultura;
  • Identità e Sostenibilità: Un patrimonio enologico che punta sempre più sulla visione internazionale e il rispetto del territorio;
  • Centralità Globale: Il Piemonte riafferma il suo ruolo di leader nel racconto dell'eccellenza enologica mondiale.
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