Esistono icone che non hanno bisogno di presentazioni, ma che sanno comunque stupire. È il caso di No.3 London Dry Gin, un nome che per gli appassionati di spirits è sinonimo di perfezione tecnica e gusto inconfondibile. Oggi, questo gigante della categoria ultra-premium distribuito in Italia dalla storica distilleria Pallini, segna l’inizio di una nuova era: quella della certificazione 100% biologico.
La rivoluzione sostenibile nel
mondo degli spirits
Il settore del beverage sta
cambiando pelle. I dati parlano chiaro: il mercato degli alcolici biologici è
inarrestabile, con una previsione di crescita che sfiorerà i 10 miliardi di
dollari entro i prossimi anni. In questo scenario, il gin si conferma il
segmento più dinamico e capace di innovare.
Ma cosa significa, nel concreto,
"diventare bio" per un prodotto d'eccellenza? Per No.3 Gin significa
che ogni singolo passaggio, dalla selezione delle botaniche alla distillazione,
fino all’imbottigliamento, è oggi interamente tracciato. Una scelta
coraggiosa che dimostra come il lusso possa (e debba) essere sostenibile.
Questione di dettagli: un packaging che rispetta l’ambiente
La passione per la qualità si
vede nei particolari. No.3 Gin non ha cambiato solo il "cuore" del
suo distillato, ma ha ripensato l’intero vestito:
- Etichette d'autore: realizzate in carta
certificata FSC per ridurre sprechi ed emissioni;
- Vetro amico del pianeta: le bottiglie
contengono già il 40% di vetro riciclato, con l'ambizione dichiarata di
arrivare al 100%;
- L’iconica chiave: il simbolo di No.3, la
chiave che apriva la storica bottega di St. James Street, è realizzata in Zamak,
una lega metallica nobile che può essere riciclata all'infinito;
- Tappi naturali: solo sughero e legno da
fonti sostenibili.
"Con la certificazione
biologica, garantiamo l’eccellenza di sempre nella qualità, rafforzando il
nostro impegno verso una produzione più sostenibile" – Lizzy Rudd,
Presidente di Berry Bros. & Rudd.
Il gusto di sempre, con un’anima più pura
La domanda che tutti i "Gin
Lovers" si staranno ponendo è una sola: "Il sapore è
cambiato?". La risposta è un rassicurante e categorico no. L'anima di
No.3 London Dry Gin resta quella che ha conquistato i palati di tutto il mondo.
Nato al civico 3 di St. James
Street a Londra, sede della leggendaria Berry Bros. & Rudd (il più
antico commerciante di vini del Regno Unito, fornitore ufficiale della Casa
Reale), questo gin mantiene il suo equilibrio millimetrico tra ginepro,
agrumi e spezie.
Il segreto? Un’infusione di oltre
16 ore delle botaniche più pregiate, curata dal dottor David Clutton,
l’unico al mondo a vantare un dottorato di ricerca dedicato interamente al gin.
Il risultato è quella freschezza botanica che lo ha reso l'unico gin a vincere
per quattro volte il premio come "World's Best Gin" all'International
Spirits Challenge.
Una scelta consapevole per un brindisi d'eccellenza
Le attuali scorte di No.3 Gin
lasceranno gradualmente il posto alla nuova versione biologica sugli scaffali e
nelle cocktail station dei migliori bar d'Italia. Scegliere No.3 oggi significa
sostenere un ecosistema che valorizza il lavoro agricolo certificato e riduce
l'impatto ambientale, senza rinunciare a quel sorso di storia londinese che lo
ha reso un mito.
Che sia per un Gin Tonic
rinfrescante o per un Martini Cocktail impeccabile, il futuro degli spirits è
servito. Ed è più verde che mai.
© Riproduzione riservata




