Il Rinascimento del Vermouth di Torino: numeri record e nuove sfide per l’unico Vermouth IGP al Mondo

C’è un’aria nuova all'ombra della Mole, ed è profumata di artemisia e spezie. Se pensavate che il Vermouth di Torino fosse solo un ricordo del passato o un ingrediente "dimenticato" in fondo alla bottigliera, i dati emersi dall’ultimo grande evento del Consorzio a Torino vi faranno cambiare idea.

Vermouth di Torino IGP evento consorzio

Non è stato solo un evento di settore, ma una vera e propria celebrazione di un’eccellenza che oggi rappresenta l’unica IGP al mondo nel settore del Vermouth. Ma cosa rende questo momento così speciale per l'aperitivo torinese per eccellenza?

Un successo scritto nei numeri (e nei calici)

Durante l'ultima settimana, Torino è tornata a essere la capitale mondiale della miscelazione. Con ben 540 calici consegnati per le degustazioni, il pubblico, composto da professionisti Horeca, giornalisti e semplici curiosi di ogni età, ha confermato un trend inarrestabile.

I numeri presentati durante la conferenza stampa parlano chiaro:

  • Produzione: Nel 2025 sono state prodotte quasi 7 milioni di bottiglie (6.948.000 per la precisione), con una crescita media annua del 16,4% dal 2018.
  • Valore in ascesa: Il prezzo medio di mercato è passato dai 17,92€ del 2018 ai 24,15€ attuali, segno che il consumatore riconosce e premia l’alta qualità della denominazione.
  • Export globale: Oltre il 60% della produzione varca i confini nazionali, portando un sorso di Piemonte in tutto il mondo.
Vermouth di Torino IGP evento consorzio

Non solo bere: l’arte del Food Pairing

Uno dei momenti più apprezzati dell'evento è stato l’approfondimento sugli abbinamenti culinari. Dimenticate il solito appetizer: il Vermouth di Torino ha dimostrato una versatilità incredibile.

Nelle masterclass "overbooking", i partecipanti hanno sperimentato accostamenti audaci ma azzeccatissimi: dal Vermouth Dry con la tartare di pesce spada, al Rosso abbinato a formaggi erborinati intensi come lo Stilton e il Roquefort, fino all'incontro sorprendente tra Vermouth e macaron al cioccolato fondente.

Vermouth di Torino IGP evento consorzio

Uno sguardo al 2026: sostenibilità e territorio

Il Presidente del Consorzio, Bruno Malavasi, ha tracciato una rotta chiara per il futuro. Non si tratta solo di vendere bottiglie, ma di tutelare una cultura.

"L'obiettivo è valorizzare non solo il prodotto, ma la filiera e il territorio che ne sono alla base", ha dichiarato Malavasi.

Per il 2026, le priorità sono ambiziose:

  1. Sviluppo sostenibile: Un impegno che riguarda sia la produzione agricola che il turismo territoriale.
  2. Filiera corta: Rafforzamento della collaborazione con i produttori di erbe aromatiche piemontesi (fondamentali per l'anima del Vermouth).
  3. Insuperlabel: Un contest innovativo che coinvolgerà studi grafici da tutta Italia per creare una speciale etichetta istituzionale.
Vermouth di Torino IGP evento consorzio

Perché il Vermouth di Torino IGP è unico?

A differenza di altri prodotti generici, il Vermouth di Torino IGP è protetto da un disciplinare rigoroso che garantisce l'uso di vino italiano e artemisie coltivate in Piemonte. Questo legame indissolubile con la terra d'origine è ciò che i soci del Consorzio (che oggi rappresentano il 96% della produzione totale) difendono con orgoglio.

Che siate professionisti del bancone o semplici amanti del buon bere, il messaggio è chiaro: il Vermouth di Torino non è mai stato così attuale.

Photo credit: Consorzio del Vermouth di Torino

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