Diciamoci la verità: in un mondo dominato da reel di 15 secondi e foto ultra-saturate su Instagram, c’è un rischio concreto: quello di perdere la profondità. E se c'è un territorio che soffre di questa "superficialità digitale", è paradossalmente proprio quello che ha scritto la storia dell’enologia mondiale: Bordeaux.
Oggi Bordeaux sembra quasi vittima del suo stesso mito, scivolato fuori dai radar dei nuovi appassionati a caccia dell’ultima novità "pop". Ma è proprio qui che si inserisce una sfida editoriale coraggiosa: Bordeauxgraphy.
Oltre lo schermo: il ritorno
alla narrazione pura
Nato dalla mente di Marco
Tonelli e Andrea Vincenzi, Bordeauxgraphy non è il solito manuale
patinato da tenere sul tavolino del salotto. È un atto di ribellione
intellettuale.
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| Andrea Vincenzi |
Dopo essere nato nel 2020 come progetto digitale, oggi evolve in un volume cartaceo di 380 pagine che fa una scelta radicale: zero immagini. Niente foto di vigneti al tramonto o di cantine iper-tecnologiche. Solo testo e cartine tecniche precise.
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| Marco Tonelli |
Perché questa scelta? Per costringerci a rallentare. Per guidarci attraverso la complessità del suolo bordolese e delle sue appellations senza la fretta imposta dai media contemporanei. È un invito alla "frequentazione costante", un libro da studiare col calice in mano.
Il cuore della Riva Sinistra:
57 Top Châteaux sotto la lente
Il Volume 1 si concentra sui grandi
rossi della riva sinistra e sui bianchi secchi. Non si limita a elencare i
nomi famosi, ma sviscera 57 eccellenze con un approccio quasi chirurgico:
- Composizione geologica dei terreni.
- Varietà dei vigneti.
- Segreti della vinificazione.
- Evoluzione dello stile del Grand Vin.
Il rigore dell’opera è
impressionante: gli autori hanno messo insieme un lavoro monumentale di oltre
2.000 assaggi, con una prospettiva storica che parte dal leggendario 1945
e arriva al 2020.
Una curiosità tecnica: gli autori hanno scelto volutamente di fermarsi alle etichette pre-2020. Il motivo? Secondo Andrea Vincenzi, i vini successivi non sono ancora "definiti" abbastanza per essere giudicati con onestà, specialmente dal punto di vista gustativo. Una lezione di pazienza che solo i grandi critici sanno dare.
Una critica controcorrente (e
onesta)
In un’epoca di "punteggi
gonfiati", Bordeauxgraphy promette di essere una voce fuori dal
coro. Come spiega Marco Tonelli, i punteggi presenti nel libro sono redatti in
totale controtendenza rispetto alla critica moderna.
L’obiettivo non è la severità fine a se stessa, ma la trasparenza. Dare al lettore un’immagine reale di ciò che troverà nella bottiglia, basandosi su decenni di esperienza sul campo.
Orizzontale, Obliqua o
Verticale?
Uno degli aspetti più
interessanti e pratici del libro è l'iconografia intuitiva utilizzata per
consigliare il momento perfetto per la beva:
- Bottiglia in orizzontale: Il vino ha ancora
bisogno di riposare. Abbiate pazienza.
- Bottiglia obliqua: Il momento è soggettivo,
potete stapparlo o aspettare ancora.
- Bottiglia in verticale: È il momento giusto.
Versate e godetevi lo spettacolo.
A chi si rivolge
Bordeauxgraphy?
Questo libro è per chi non si
accontenta di un'etichetta famosa, ma vuole capire perché quel vino è un
capolavoro. È per chi ama la carta, per chi vuole approfondire la storia e per
chi crede che Bordeaux abbia ancora moltissimo da dire, lontano dai riflettori
della moda passeggera.
Info utili:
- Titolo:
Bordeauxgraphy (Vol. 1)
- Autori:
Marco Tonelli e Andrea Vincenzi
- Editore:
Casa Editrice I Portici
- Prezzo:
34€
- Dove
acquistarlo: Puoi trovarlo sul sito ufficiale www.iporticieditore.it/bordeauxgraphy/
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