Il Salone del Vermouth 2026 ha scritto una pagina importante nella storia della cultura degli spirits italiani. La terza edizione, svoltasi dal 21 al 23 febbraio 2026 presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, ha superato ogni aspettativa con un risultato straordinario: oltre 10.000 presenze complessive in tre giorni. Un segnale potente che il Vermouth di Torino non è solo una categoria di spirits: è un fenomeno culturale in piena espansione, e per chi come me vive di cultura sensoriale e piaceri lenti, è una notizia che vale la pena celebrare.
Un format in crescita continua: i numeri che parlano da soli
Ideato e curato da Laura
Carello, anima del progetto editoriale MT Magazine, il Salone del Vermouth
ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di
commercio di Torino, con il supporto di Turismo Torino e Provincia. La
crescita rispetto alle edizioni precedenti è stata netta e inequivocabile.
I dati principali dell'edizione 2026:
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Oltre 10.000 presenze complessive in tre giorni
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10 talk con più di 500 iscrizioni totali, tutti
esauriti
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8 aule didattiche con circa 150 partecipanti attivi
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Apertura straordinaria al pubblico della giornata B2B
del 23 febbraio
•
4ª edizione già confermata a febbraio 2027, nella
stessa sede storica
Talk e formazione: il cuore culturale del Salone del Vermouth
Chi frequenta il mondo del fumo
lento e degli spirits sa bene che la vera distinzione tra appassionato e
conoscitore passa dalla formazione. Ed è qui che il Salone del Vermouth 2026
ha mostrato tutto il suo valore.
I 10 talk tematici condotti dal giornalista Carlo Carnevale hanno registrato il sold-out in tutte le sessioni, raccogliendo più di 500 iscrizioni complessive. Le 8 aule didattiche hanno invece attratto circa 150 iscritti, confermando che il pubblico del Vermouth non si accontenta di degustare: vuole capire, studiare, approfondire. Esattamente come fa chi si avvicina al mondo del sigaro con curiosità e rispetto.
Il FuoriSalone: 45 eventi e 32 location per una Torino protagonista
Dal 16 al 22 febbraio 2026
la città di Torino si è trasformata in un palcoscenico diffuso della cultura
del Vermouth. Musei, cocktail bar, ristoranti, librerie, piazze e luoghi
simbolo della città hanno ospitato un ricco calendario di appuntamenti:
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45 eventi distribuiti su tutta la città
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32 location coinvolte nel programma
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12 guest shift con bartender ospiti da ogni angolo
d'Italia
• 5 cene in pairing dedicate all'abbinamento gastronomico con il Vermouth
L'apertura del programma, il 16 febbraio, è stata una tavola
rotonda istituzionale intitolata "Cosa cambia perché nulla cambi –
Capitolo 2", con al centro il tema della sostenibilità e
dell'esportazione del brand Torino nel mondo. Il filo narrativo dell'intero
programma era chiaro: il Vermouth come ambasciatore di un territorio, di una
tradizione e di una visione internazionale.
Torino capitale mondiale del Vermouth: tradizione e visione internazionale
Quello che il Salone del
Vermouth sta costruendo edizione dopo edizione è qualcosa di raro nel panorama
degli spirits italiani: un ecosistema culturale fatto di produttori storici e
artigiani emergenti, di mixology d'autore e gastronomia, di arte, architettura
e racconto del territorio.
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| Laura Carello - Ideatrice del Salone del Vermouth |
Come ha dichiarato Laura Carello, direttrice del Salone: "Superare le 10.000 presenze significa aver costruito, in questi tre anni, un format solido, attrattivo e credibile. Il vermouth si conferma protagonista di un rinnovato interesse culturale e commerciale, capace di unire tradizione, territorio e visione internazionale."
Un messaggio che risuona forte
anche per chi, come i lettori di questo blog, considera la cultura sensoriale, dal sigaro agli spirits, un valore da preservare e condividere.
Salone del Vermouth 2027: già confermato il ritorno al Museo del
Risorgimento
La quarta edizione del Salone
del Vermouth è già confermata per febbraio 2027, sempre nella
cornice prestigiosa del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di
Torino. L'obiettivo dichiarato è quello di continuare a diffondere la cultura
del Vermouth a livello nazionale e internazionale, consolidando il ruolo di
Torino e del Piemonte come capitali mondiali di questo straordinario spirits.
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