Un viaggio nel tempo a Palazzo Carradori: Romeo y Julieta Exhibición No.4 (2001) e le bollicine Ferrari
Quando la storia dell’accoglienza marchigiana incontra l'eccellenza del vitolario cubano, il risultato non può che essere un evento memorabile. Sabato 21 marzo, la splendida cornice di Palazzo Carradori ha ospitato una giornata dedicata all’edonismo più puro, organizzata in una fortunata sinergia dal Cigar Club Montecassiano e dal Cigar Club Civithabana.
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| ©Alberto Mataloni |
Un appuntamento che ha richiamato appassionati e cultori del lento fumo per celebrare un’accoppiata d’eccezione: il fascino del sigaro vintage e la nobiltà delle bollicine italiane.
L'apertura: sapori di mare e identità territoriale
La giornata ha preso il via con un pranzo conviviale di
altissimo profilo gastronomico. Il menù, interamente a base di pesce, ha saputo
interpretare con eleganza la freschezza della materia prima, trovando un
contrappunto ideale in una selezione vinicola curata nei minimi dettagli.
Ad accompagnare le portate sono stati scelti il Prosecco
Deseo DOC e soprattutto il Trebbiano d'Abruzzo 2024 La Valentina.
Quest'ultimo si è rivelato una scelta magistrale: un bianco che, nonostante la
giovinezza, ha già mostrato un carattere vibrante, una sapidità minerale e una
struttura capace di reggere con disinvoltura la complessità dei piatti
proposti.
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| ©Alberto Mataloni |
Il protagonista: Romeo y Julieta Exhibición No.4 (Cabinet del 2001)
Dopo il convivio, l'attenzione si è spostata nel salone
dedicato alla degustazione tecnica, guidata dal giornalista ed esperto di
sigari vintage Nicola Di Nunzio. Il pezzo forte della giornata era una
vera rarità per collezionisti: un Cabinet da 50 sigari di Romeo y Julieta
Exhibición No.4 risalente al 2001.
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| ©Nicola Di Nunzio |
Estrarre un sigaro da un Cabinet di venticinque anni fa significa approcciarsi a un reperto storico. Nicola Di Nunzio ha sapientemente condotto i presenti attraverso l'analisi sensoriale di questo Hermoso No.4 (cepo 48 x 127 mm di lunghezza), spiegando come il tempo abbia levigato le spigolosità del tabacco, trasformando la forza tipica del brand in una complessità vellutata.
"Il vintage non è solo invecchiamento, è
un’evoluzione aristocratica della materia prima," ha sottolineato Di
Nunzio durante il suo intervento, evidenziando le note terziarie di cuoio
dolce, cedro e spezie nobili emerse durante la fumata.
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| ©Alberto Mataloni |
Il matrimonio con le Cantine Ferrari
Per esaltare le sfumature di un sigaro così prestigioso, la
scelta del pairing non poteva che ricadere su una delle eccellenze mondiali del
metodo classico: Cantine Ferrari.
La degustazione è stata articolata in due momenti distinti:
- Ferrari
Maximum Blanc de Blancs (Formato Magnum): La freschezza e la fragranza
dello Chardonnay in purezza hanno accompagnato il primo tercio del sigaro,
creando un contrasto vivace e dinamico.
- Ferrari Riserva Lunelli 2016: Per il finale, la struttura complessa e la persistenza del Riserva Lunelli hanno dialogato alla perfezione con l'intensità crescente del Romeo y Julieta, chiudendo il cerchio di un'esperienza sensoriale avvolgente.
L'evento di Palazzo Carradori non è stato solo una
degustazione, ma una celebrazione della cultura del buon vivere. Grazie alla
perfetta organizzazione dei Cigar Club di Montecassiano e Civithabana e alla
competenza tecnica di Nicola Di Nunzio, i partecipanti hanno potuto toccare con
mano (e palato) cosa significhi l'eccellenza nel mondo dei sigari vintage.
Un pomeriggio di "tempo ritrovato", dove ogni puff
e ogni sorso hanno raccontato una storia di passione, pazienza e dedizione.
©COPYRIGHT Nicola Di Nunzio




