C’è un momento preciso, nel mondo degli spirits, in cui ti rendi conto che la complessità non è sempre sinonimo di qualità. Spesso, il vero lusso sta nel saper togliere, nel tornare all’essenza. È esattamente questa la sensazione che ho provato approfondendo la storia e la filosofia di Fuckingin, un gin che, già dal nome, dichiara guerra al politicamente corretto e alle convenzioni del settore.
Se siete stanchi dei gin che sembrano profumi da erboristeria con venti o trenta botaniche diverse, fermatevi un attimo. Oggi parliamo di un distillato che ha fatto del "less is more" la sua bandiera.
Una filosofia "No Frills": senza fronzoli, solo sostanza
Entrare nel mondo di Fuckingin significa abbracciare una
ribellione liquida. Prodotto dalla Blackbird Srl a Grosseto, nel cuore
della Maremma, questo gin nasce con un obiettivo chiaro: distinguersi
attraverso la purezza.
La filosofia del brand è riassunta perfettamente dal claim "No Frills". In un mercato saturo di packaging barocchi e ricette cervotiche, Fuckingin sceglie la via del minimalismo. Ma attenzione: minimalismo qui non significa semplicità banale, bensì intensità. È un invito a riscoprire il gusto autentico, quello che non ha bisogno di nascondersi dietro sovrastrutture aromatiche.
Just Juniper: il ritorno del re ginepro
La vera sfida di Fuckingin è racchiusa nel concetto di "Just
Juniper". Mentre molti produttori cercano di stupire con botaniche
esotiche, qui il protagonista assoluto è il ginepro.
Grazie a una selezione rigorosa delle materie prime e a un
processo di infusioni separate (con tempi che variano dalle 12 alle 96
ore), il ginepro emerge in tutta la sua forza naturale. Al naso l'impatto è
immediato, balsamico e potente, accompagnato sul finale da delicate note
agrumate che regalano freschezza e una persistenza che non ti aspetti.
Raw Gin: perché la filtrazione minima fa la differenza
Uno degli aspetti tecnici che più mi ha colpito, e che
piacerà agli appassionati di distillati artigianali, è la scelta di produrre un
Raw Gin.
Fuckingin subisce una filtrazione minima. Perché?
Semplice: per preservare l'integrità dei composti aromatici volatili. Il
risultato è un gin "crudo", autentico, che al palato si rivela secco,
deciso e incredibilmente erbaceo. Con una gradazione del 45% vol. e
l'utilizzo di acqua di fonte pura, l'esperienza gustativa è piena, avvolgente e
lascia la bocca piacevolmente asciutta.
Scheda Tecnica in pillole:
- Base
alcolica: Origine cerealicola di alta qualità;
- Botaniche:
Selezione mirata con focus sul ginepro;
- Filtrazione:
Non effettuata (Raw Gin) per mantenere gli oli essenziali;
- Gradazione:
45% vol.;
- Produzione:
Artigianale, con infusioni separate e acqua di fonte.
Anche l’occhio vuole la sua parte e il packaging di
Fuckingin non passa inosservato. Il simbolo del Diavoletto Nero incarna
perfettamente lo spirito del brand: una piccola trasgressione che trasforma un
momento di relax in un piacere irrinunciabile. È un gin pensato per chi osa
vivere fuori dagli schemi, per chi preferisce la sostanza all’apparenza.
Come gustarlo al meglio?
Nonostante la sua anima ribelle, Fuckingin è un compagno
versatile dietro il bancone. Per apprezzare appieno la sua natura
"Raw", il mio consiglio è di provarlo in un Gin Tonic minimalista:
una tonica dry di qualità, tanto ghiaccio (in blocchi grandi per non annacquare
il distillato) e una semplice scorza di limone per esaltare le note agrumate
finali. Se invece amate i classici, in un Martini Cocktail la sua spalla
gineprosa vi regalerà soddisfazioni immense.
Conclusioni
Fuckingin non è un gin per tutti e vuole essere esattamente
così. È la scelta di chi cerca l'autenticità in un mondo di copie. Se siete
pronti a lasciarvi tentare da un distillato che parla chiaro, senza giri di
parole, questo è il prodotto che fa per voi.
Voi lo avete già provato?
Distribuito in Italia da La Faretra
Photo credit: FuckinginRiproduzione riservata
©COPYRIGHT Nicola Di Nunzio



