Europe’s 50 Best Bars 2026: trionfo per Atene con Line, ma l'Italia della Mixology brilla con 9 Locali in Classifica
La scena della miscelazione del Vecchio Continente ha finalmente una sua gerarchia ufficiale. Ieri sera 30 giugno, durante un'esclusiva cerimonia di premiazione svoltasi ad Amsterdam, è stata annunciata la prima edizione in assoluto della classifica Europe’s 50 Best Bars 2026. Sponsorizzata da Perrier, questa nuova costola regionale dell'autorevole The World’s 50 Best Bars ha fotografato l'eccellenza dell'ospitalità e della creatività di ben 22 città europee.
A conquistare il gradino più alto del podio è il Line di Atene, incoronato The Best Bar in Europe. Tuttavia, l'Italia si attesta come una delle grandi protagoniste indiscusse di questa edizione inaugurale, portando ben nove insegne tra i 50 migliori bar d'Europa.
Il trionfo della fermentazione: Atene sul tetto d'Europa
Il verdetto dei 300 esperti dell'Academy non lascia dubbi:
la capitale greca è il fulcro dell'innovazione attuale della mixology. Il Line
di Atene (No.1) si aggiudica la vetta grazie a una proposta pionieristica
guidata dai bartender Vasilis Kyritsis e Nikos Bakoulis.
Situato in un'ex galleria d'arte, il Line si distingue per
un approccio circolare e sostenibile che mette al centro del menu la fermentazione:
qui si producono in loco birre, pane a lievitazione naturale e i celebri "Why-ins",
vini di frutta artigianali sviluppati con l'enologo Thanos Georgilas.
A completare lo straordinario successo ellenico ci pensa The Bar in Front of the Bar, che si piazza direttamente al secondo posto (No.2), seguito da altre eccellenze come Barro Negro (No.13), Baba au Rum (No.14) e The Clumsies (No.30).
L'Italia protagonista: Moebius Milano guida una squadra da 9
L'orgoglio italiano brilla grazie a una presenza capillare
che unisce innovazione contemporanea e grandi classici storici. A guidare la
pattuglia tricolore come The Best Bar in Italy (sponsorizzato da
Disaronno) è il Moebius Milano, che conquista una straordinaria sesta
posizione (No.6).
Milano si conferma la capitale italiana del bere bene
piazzando altri tre pesi massimi in classifica: l’intramontabile Camparino
in Galleria al No.18, l'esclusivo speakeasy 1930 al No.22 e lo
storico Rita al No.49.
Ottime performance anche per Firenze e Roma:
- Firenze
si impone con Locale Firenze (No.21) e Gucci Giardino
(No.29).
- Roma
risponde con la creatività di Freni e Frizioni (No.31) e
l'avanguardia di Drink Kong (No.32).
- Napoli
non è da meno e si difende egregiamente con l'eleganza partenopea de L'Antiquario
al No.28.
I Premi Speciali e l'Eredità dei Grandi Maestri
Oltre alla classifica generale, la notte di Amsterdam ha
celebrato le icone e i progetti più visionari del settore. Il prestigioso Roku
Industry Icon Award è stato assegnato al leggendario Salvatore Calabrese.
Conosciuto globalmente come "The Maestro", Calabrese ha
plasmato la cultura del bar negli ultimi cinquant'anni, legando
indissolubilmente il suo nome alla storia del Martini al Duke's Bar e alla
creazione del mitico Breakfast Martini.
Tra gli altri riconoscimenti di rilievo:
- Altos
Bartenders’ Bartender Award: Assegnato all'italiano Giorgio
Bargiani (Londra).
- Three
Cents Best New Opening Award: Conquistato da Waltz (Londra,
No.23), un cocktail bar intimo d'ispirazione giapponese guidato da Gento
Torigata.
- Siete
Misterios Best Cocktail Menu Award: Al Panda & Sons di
Edimburgo (No.20) per il menu Transcend, basato su tecniche
scientifiche di sub-congelamento.
- Ketel
One Sustainable Bar Award: Assegnato a De Vie (Parigi, No.34)
per il suo approccio virtuoso e stagionale a basso spreco.
Londra si conferma una superpotenza continentale con ben 7
bar in classifica, capitanati dal Connaught Bar al No.10, mentre la
Spagna risponde con la forza di Barcellona, guidata da Sips al No.3.
La Classifica Completa: Europe’s 50 Best Bars 2026
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