Beefeater 0.0% e Jamiroquai: quando il gin analcolico rivisita "Virtual Insanity"

Nel panorama contemporaneo del beverage, dove le abitudini dei consumatori evolvono verso scelte più consapevoli e flessibili, le grandi icone internazionali sanno come rinnovarsi senza perdere la propria identità. È il caso di Beefeater, lo storico brand londinese di gin, che per presentare ufficialmente Beefeater 0.0% ha orchestrato un'operazione culturale e di costume di altissimo profilo, coinvolgendo un simbolo della musica globale: i Jamiroquai.

Jay Kay dei Jamiroquai nella stanza del video Virtual Insanity con la bottiglia di Beefeater 0.0% e la grafica Get More with 0.0.

30 anni dopo: cosa cercava davvero Jay Kay?

Chiunque abbia vissuto gli anni '90 o ne collezioni il mito visivo ricorda perfettamente il videoclip di "Virtual Insanity", brano capolavoro uscito trent'anni fa che ha consacrato la band guidata da Jay Kay. La celebre scena della stanzetta in movimento, con il frontman che scivola con naturalezza verso l'obiettivo stendendo la mano, ha segnato la cultura pop ed è stata oggetto di infiniti omaggi e citazioni.

A distanza di tre decenni, la nuova campagna di Beefeater svela finalmente l'enigma: quella mano tesa cercava proprio la bottiglia di Beefeater 0.0%. La rivisitazione del video trasforma il gesto in un vero e proprio catalizzatore narrativo, dove il prodotto diventa la chiave per varcare nuove porte, accedere a nuove esperienze urbane e vivere la vita notturna con energia, moderazione e consapevolezza.

Bottiglia di Beefeater 0.0% analcolico posizionata accanto a una strobosfera e un cappello di Jay Kay da collezione.

"Quest'anno ricorre il trentesimo anniversario di 'Virtual Insanity' e, come previsione del futuro, non era poi così lontana dalla realtà. Ricreare il video con Beefeater a distanza di 30 anni è stato un vero e proprio momento in cui il cerchio si è chiuso, dimostrando ai fan che possono godersi appieno questa vivace città con Beefeater 0.0%", Jay Kay, frontman dei Jamiroquai.

Jay Kay dei Jamiroquai con cappello nero che tiene in mano un cocktail Beefeater 0.0% and Tonic con limone.

La cultura dello "Zebra Striping" e la nuova no-alcohol mixology

Il lancio di Beefeater 0.0% non è semplicemente l'estensione di una gamma di prodotto, ma risponde a una trasformazione profonda dei modelli sociali di consumo. Nel gergo internazionale della mixology moderna si parla sempre più di "zebra striping": la pratica di alternare cocktail alcolici e drink analcolici durante la stessa serata per godersi la dimensione conviviale, la musica e la vita notturna senza eccedere.

In questo contesto, Beefeater 0.0% si posiziona come un alleato naturale per chi cerca il gusto senza compromessi. Distillato a Londra sotto la supervisione e l'eredità storica del Maestro Distillatore, il prodotto conserva l'impronta organolettica classica del London Dry: un chiaro profilo dominato dalle note balsamiche del ginepro e dalla freschezza degli agrumi, pur essendo completamente privo di alcol.

Francesco Ottaviano, VP Marketing Gins & Aperitivi di Pernod Ricard, ha sottolineato l'orientamento strategico del progetto:

"Beefeater 0.0% vuole incoraggiare i fan a godersi appieno ogni momento e a gustare un'ottima bevanda analcolica per ogni occasione. La nostra collaborazione con i Jamiroquai e la rivisitazione di un video musicale così iconico degli anni '90 celebrano una nuova visione della vita urbana, in cui il concetto di moderazione non significa perdersi qualcosa, ma ottenere di più".

Jay Kay dei Jamiroquai indossa un cappello grigio al banco bar mentre mostra una bottiglia di Beefeater 0.0%.

Serve suggerito e consigli di degustazione

Dal punto di vista della miscelazione, Beefeater 0.0% offre grande versatilità sia al bancone dei cocktail bar sia a casa:

  • Beefeater 0.0% & Tonic: versare 50 ml di Beefeater 0.0% in un bicchiere baloon colmo di ghiaccio, colmare con acqua tonica premium e guarnire con una fetta di limone fresco e una scorza d'arancia per esaltare le note agrumate.
  • Twist sui classici analcolici: utilizzato come base replacement per grandi classici come il Negroni analcolico (in combinazione con bitter e vermouth 0.0) o il Tom Collins zero alcol.

La campagna "Get More with Beefeater 0.0" invita dunque il pubblico a uscire dal contesto "virtuale" per riappropriarsi dello spazio urbano, confermando come la tendenza low & no-alcohol sia ormai una solida realtà della cultura contemporanea del bere bene.

Photo credit: Beefeater

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