Cohiba: la storia degli uomini e delle donne dietro il mito di El Laguito

Il successo di un'icona globale non si misura mai soltanto attraverso il prodotto finale, ma si rivela nell'intreccio invisibile di mani, intuizioni e tradizioni che ne custodiscono il segreto. Quando parliamo di Cohiba, il brand d'eccellenza di Habanos, S.A., non ci riferiamo semplicemente a un sigaro d'alto rango, bensì a una vera e propria espressione di discernimento culturale e lusso globale. Dietro ogni singola vitola si nasconde una maestria inimitabile: l'istinto ancestrale di chi tocca la foglia di tabacco, la pazienza metodica per raggiungere l'equilibrio perfetto e una devozione totale all'artigianalità.

Logo dorato celebrativo Cohiba Habana Cuba con le date millesimate millenovecentonovantasei duemilaventisei.

Un recente focus diramato da Habanos, S.A. rende omaggio proprio a questi autentici custodi dell'eccellenza. La vera distinzione di Cohiba risiede infatti nella ricerca senza compromessi della perfezione, portata avanti quotidianamente da donne e uomini straordinari.

Celia Sánchez e la nascita di un mito diplomatico

Le origini di Cohiba affondano le radici negli anni '60, non in un contesto commerciale, ma all'interno della storia culturale e delle più profonde tradizioni manifatturiere di Cuba. Nato inizialmente come un raffinato strumento di alta diplomazia, discreto, raro e riservato a cerchie ristrettissime, il brand è diventato rapidamente il simbolo indiscusso del prestigio cubano nel mondo.

Il grande logo nero Cohiba installato sulla parete della scalinata interna della storica villa El Laguito all'Avana.

Al centro di questa genesi spicca la figura di Celia Sánchez. Fu lei a giocare un ruolo cruciale nella selezione di El Laguito, la splendida e sontuosa villa d'Avana che divenne la culla della produzione manifatturiera del marchio. All'interno di queste mura, la celebre Escuela de Torcedoras ha formato i migliori talenti del paese, capaci di confezionare Habanos interamente a mano destinati a capi di Stato e ospiti illustri. Sempre a Celia Sánchez si deve la scelta del nome "Cohiba", un termine evocativo legato a doppio filo all'eredità indigena dell'isola.

Facciata esterna della splendida villa coloniale El Laguito, sede storica della produzione artigianale dei sigari Cohiba all'Avana.

Eduardo Rivera e la disciplina del Cohiba Lanceros

Se Celia Sánchez ne ha plasmato l'identità ideale, figure come Eduardo Rivera hanno tradotto quel sogno in rigorosa pratica artigianale. Rivera rappresenta il ponte perfetto tra la sapienza del banco di rollatura e la leadership aziendale. Iniziato il suo percorso come torcedor nelle storiche manifatture cubane, lavorando al fianco di maestri del calibro di Francisco "Chicho" Pérez alla fabbrica Por Larrañaga, Rivera ha sviluppato una conoscenza intima della foglia, della combustione e del tiraggio.

Il giornalista Nicola Di Nunzio insieme a Eduardo Rivera, storico direttore della manifattura El Laguito di Cohiba.
Eduardo Rivera e Nicola Di Nunzio

Questo bagaglio tecnico lo ha condotto fino alla direzione di El Laguito, con il compito di preservare gli standard del brand nei decenni. L'espressione più pura di questa filosofia di precisione è racchiusa nel Cohiba Lanceros (noto come Laguito No.1). Con le sue proporzioni snelle e aristocratiche (cepo 38 x 192 mm di lunghezza), questa vitola esige una disciplina esecutiva assoluta da parte del torcedor, non concedendo alcun margine di errore. Il suo profilo aromatico complesso, celebrato dagli appassionati per le delicate note di miele, pepe nero e cedro, è custodito nei tradizionali box boîte nature da 25 Habanos.

Un sigaro cubano Cohiba Lanceros adagiato sopra una confezione originale marchiata Cohiba Habana Cuba.

Torcedores e Lectores: i rituali vivi di El Laguito

Entrare oggi a El Laguito significa immergersi in un'atmosfera sospesa nel tempo, dove il profumo del tabacco si sposa con una concentrazione quasi religiosa. Il processo di rollatura totalmente a mano è un esercizio tanto tecnico quanto artistico: ogni foglia deve essere piegata e posizionata per garantire una perfetta armonia tra tiraggio, combustione e palato.

Primo piano delle mani di una torcedora di El Laguito mentre seleziona i colori dei sigari Cohiba

A scandire il ritmo di questo antico lavoro si conserva un'altra colonna portante della cultura del tabacco cubano: il Lector de tabaquería. Dalle loro tribune rialzate, i lettori accompagnano le giornate dei torcedores leggendo ad alta voce opere letterarie, poesie e giornali. Una tradizione immateriale che fonde cultura, narrazione e artigianato, trasformando la manifattura in un laboratorio umano prima ancora che produttivo.


Primo piano delle mani di una torcedora di El Laguito mentre applica l'anilla a un sigaro Cohiba appena finito.

Dal master blender al confezionatore, Cohiba si conferma un mito vivente perché profondamente umano nel suo nucleo. Una catena di saperi tramandati di generazione in generazione che proietta una grande eredità classica direttamente nel futuro del fumo lento.

Riproduzione riservata
©COPYRIGHT Nicola Di Nunzio


logo nicoladinunzioblogspot

Il contenuto è rivolto esclusivamente a un pubblico adulto.
Il fumo fa male alla salute. Bevi responsabilmente.